martedì 21 luglio 2009

Intervista a Charlie Bewley


Sempre più notizie ci giungono dagli attori che interpretano i componenti della famiglia dei Volturi! Questa volta è il turno di Charlie Bewley, che per Hollywood.com, rilascia un'intervista sul suo personaggio, Demetri, e sull'approccio che ha avuto nell'interpretazione del ruolo.

New Moon è il tuo primo ruolo importante. Puoi dirci come hai avuto la parte?
Sono stato scelto per Twilight dopo un’audizione. E sapete una cosa? Sono andato sul sito TwilightersAnonymous.com e ho chiesto informazioni sul personaggio… per la prima fase di audizioni! Loro mi hanno dato alcune informazioni su chi fosse e il necessario da sapere, poi ho letto i libri molto rapidamente per trovare altri dettagli e ho scoperto che molto di lui è parte di me. È un segugio. E ovviamente corre un sacco, ma anche io corro molto: ho lavorato su questo. È stato molto facile per me interpretare il personaggio, contrariamente a quanto sarebbe stato costruirlo dal nulla… è più semplice quando devi solo agire. Così mi sono costruito questo personaggio e quando sono stato richiamato per la seconda audizione, di fronte a Chris [Weiz] e Wyck [Godfrey], sono stato solo me stesso. Mi sentivo perfetto, sai, affascinante e tutto sorrisi. Nel senso che non ero solo vampiresco. E credo che a Chris sia piaciuto, ha cominciato a ridere!

Nel libro di Stephenie Meyer, Demetri è descritto come gentile…
Molto gentile, sì! E io sono un adorabile ragazzo inglese. Ho avuto le mie difficoltà, ma sono passate. Io sono solo un ragazzo carino che non vuole problemi. Penso che Demetri sia qualcuno che… va in cerca di avventure e guai. È molto annoiato, è in vita da migliaia di anni. Penso sia interessato dalle difficoltà e dalle avventure, non importa quali, proprio perché è al mondo da così tanto ed è un vampiro. Guardate il personaggio di Marcus; è molto apatico, si limita ad esistere… e vorrebbe solo morire.

Sai qualcosa della storia di Demetri, sulla base di quel che è nel libro?
Ne ho creata una.

Dicci!
Demetri, ovviamente, era italiano. In giovane età è rimasto orfano, viveva ai piedi del Monte Vesuvio –la grande montagna vulcanica- che nel 900 d.C. erutta. La colata lavica scende verso il basso, distrugge la sua casa e i genitori rimangono intrappolati. Lui è scappato, lontano, ha trovato un luogo sicuro, in sostanza. Ma non poteva mantenersi, provvedere a sè stesso, così è stato ridotto in schiavitù, passando da un padrone all’altro, ma non riuscivano a tenerlo vincolato a loro, perché era indifferente e arrogante con chiunque e appena poteva, scappava, ma era molto frustrato. Veniva venduto al migliore offerente e a qualcuno sarebbe piaciuto possederlo solo per poterlo uccidere. Così alla fine è stato venduto a un mercante di Roma, che trattava combattenti, e si è ritrovato al Colosseo, tra i sanguinari combattenti romani, per affrontare i gladiatori. Ma non avendo alcuna capacità di combattimento, si limitava a correre per ore senza che nessuno riuscisse a prenderlo – fino a quando qualcuno lo ha colpito con una freccia. Era sdraiato in terra, stava per morire, in attesa che Comodo levasse il pollice in su o in giù, dando il suo verdetto: stava per ordinare la morte, quando Aro si è sporto verso il suo orecchio e gli ha detto “Non ucciderlo, lo prenderò con me”. Lo ha morso lì, al Colosseo, e da allora ha lavorato per lui con lealtà.

Hai pensato di condividere questa storia con Stephenie?
Oh sì, ho chiesto anche a lei!

Per coloro che non hanno letto i libri, tornerà ancora il tuo personaggio?
Lo farà, alla fine della storia.

Se potessi dare a Demetri un altro potere, quale sceglieresti?
È una buona domanda. Penso che si sia un po' arrabbiato quando Jane ha preso il comando della guardia dei Volturi, la odia. Ergo, credo che avrebbe preferito avere un potere psichico…


Fonte: http://www.twilightersitalia.com/sito/